L’indipendenza implica la solitudine 

«E se dunque mi preparo a lottare, come posso, e con tutta la mia energia contro ogni forma di terrore, è in realtà, perché sono solo. Il mio non è qualunquismo, né indipendenza: è solitudine. È questo, del resto, che mi garantisce una certa, magari folle e contraddittoria, oggettività» (Pier Paolo Pasolini, “Il Caos”, Prefazione)

L’indipendenza intellettuale implica necessariamente la solitudine. Tale condizione è dovuta dall’affermazione di un pensiero completamento unico e originale rispetto alle comuni ideologie del proprio tempo, perciò personale e non condivisibile poiché è una conseguenza delle proprie esperienze di vita. Inoltre, la completa autonomia ideologica, attira certe ostilità, una sorta di antipatia o addirittura di sospetto, causa per il quale ci si può ritrovare in completa solitudine, divenendo talvolta una Cassandra, il cui sostenere la possibilità che accada un determinato evento in futuro, un annuncio profetico venga mal accolto o addirittura ignorato. Per esempio, Pasolini nel Gennaio 1968, scrisse un articolo nel quale affermò che saranno riemersi sentimenti discriminatori, quali il razzismo e la xenofobia, e probabilmente anche il nazionalismo. Ad oggi, si può affermare che stanno rinascendo quelle ideologie illustrate nell’articolo dall’autore, proprie del periodo pre-totalitarismi; tuttavia, quell’articolo è stato completamente ignorato dall’opinione pubblica, sicuramente definendola un’eventualità piuttosto improbabile.

«Bisogna essere molto forti per amare la solitudine» (Pier Paolo Pasolini) perché chi è solo e ha raggiunto il massimo livello di indipendenza intellettuale, è scomodo, fastidioso all’intera opinione pubblica, poiché solo è capace di scardinare qualsiasi convinzione già instaurata nelle menti di ognuno.

La solitudine, inoltre, non è solo implicazione all’indipendenza intellettuale, ma è anche il mezzo con cui conservarla: si decide di rimanere soli per non farsi influenzare da altri movimenti di pensieri, perché solo nella solitudine si ha la possibilità di indagare su se stessi, scavare all’interno del proprio Io ed esplorarne i luoghi bui.
L’indipendenza intellettuale e la solitudine sono quindi alcune delle fasi con cui poter affermare la propria identità.

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